Un case study portato ad esempio dall’autore del testo “The death of globalization” è stato quello di un’azienda italiana, più precisamente una start up nata nel 2014 che produce jeans e altri capi d’abbigliamento, che riceve la materia prima proprio dall’Italia o dalla Spagna, esternalizza lavorazioni ad altre imprese che si trovano nell’arco di 40 km dalla propria sede, seleziona materiali e fornitori in base al grado di sostenibilità e di prossimità, focalizza la propria attività sull’economia circolare e sul cosiddetto slow fashion. La produzione è tarata per ridurre al minimo gli stock e gli sprechi. Un modello produttivo che ha consentito all’impresa di minimizzare i rischi legati alle catene logistiche e alla qualità del lavoro dei subfornitori.
https://www.shippingitaly.it/2023/09/27/la-morte-della-globalizzazione-e-delle-spedizioni-internazionali/

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